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martedì 28 luglio 2015

Deformazione non solo professionale...

Parlare della fine della vita resta, per certi versi, un tabù.
Specie in una società che premia bellezza, prestanza e giovinezza e cerca di confinare in un angolo ciò che esula da queste caratteristiche. Già altre volte ho riflettuto sull'accantonamento (passatemi il temine) dei grandi vecchi, sul fatto che spesso non vengano coinvolti in decisioni che li riguardano o in situazioni emotive in quanto ritenuti "non in grado" di fronteggiarle.
Sono allora dei meri corpi parcheggiati in attesa della fine dei giorni?
O possiamo trovare un senso al loro vivere, una forma di partecipazione sociale che li faccia realmente sentire vivi?
È davvero assurdo pensare di concedere di far loro scegliere dove e come vogliono andarsene da questo mondo?
O anche la morte è un protocollo??? So che parlare di morte fa strano, fa paura, fa nero...ma vi assicuro che se pensiamo alla fine del nostro percorso sul mondo, rifletteremmo molto meglio su quali passi e sentieri imbocchiamo.
26/07/2015:
E Silvi' mi disse " quanto e' dura la vita, Marianna, sino all'ultimo",
le risposi "lo so Silvi'"....
Un bacio sulla fronte, l'ultimo di quelli che adoravo darti augurandoti la buona notte e quel: ci vediamo domani, entrambe sapevamo guardandoci con affetto che ci raccontavamo una innocente bugia.
Ciao Silvi'!

domenica 21 giugno 2015

La presa sospesa...

Che poi alla fine e' l'inizio di quella meravigliosa scoperta che puo' essere la  storia di ciascuno di noi: una mano che allenta la presa su di te ed e' in quel momento che comprendi che ci sei, chi sei e che ce la fai....

mercoledì 4 marzo 2015

La capacita' di un certo sentire
Ti fara' capire quando
I vari Giuda che incrocerai sul tuo cammino,
pur liberi di non darti quel bacio del traditore,
te lo daranno comunque, tuo malgrado.
Metto anche questo nel bagaglio, che diventa piu' pesante,
ma anche piu' ricco di cio' che e' utile e opportuno sapere e tener presente.
Nella vita tutto serve, anche i baci di Giuda quando si rivelano per quello che sono.
Non bisogna far diventare simbolo,
 il segno del passato,
positivo o negativo che sia,
non aiuta a allontanare ricordi amari e sgraditi.
Tengo vicino solo chi emana un profumo forte,
 di verità e giustizia, umanità,
virtù innate,
chi le ha intrinseche dentro di se non le perderà mai,
chi non le possiede, nemmeno le creerà con l'ausilio della più fervida fantasia.
Ho allontanato ormai da tempo chi odorava e odora sgradevolmente
di opportunismo e menzogna.
Specialisti alcuni nel mistificare l'odore forte e pungente
con ottimo profumo
che però presto evapora, lasciando che la puzza torni a essere puzza.
 Mi sono trovata,
nella assoluta necessità di cancellare
le tracce di un tempo trascorso, per quanto finito,
anche da ogni singola fotografia,
fatto anche questo,
il mio amico tempo
mi aiuterà a cancellare
ogni singola traccia
di tutto il resto.
Caso chiuso.

lunedì 23 febbraio 2015

Quel che resta...

Cosa resta?
resto io con la parte più vera di me,
nessuno la potrà mai portare via.
Resti tu che tanta parte di me
hai contribuito a farmi scoprire
e a portar a luce nuova.

Resta la mia fede nel credere che
la vita dà anche il tempo di dimenticare
ma una giustizia, che va oltre la giustizia degli uomini,
metterà chiunque davanti allo specchio delle sue responsabilità e mancanze,
prima o poi.

Non desidero la vendetta come compagna di viaggio,
 da sola non basta per arrecare pace,
non lascio che la mia anima si ammali,
convivo con un cuore puro e giusto,
ancora in grado di riconoscere ciò per cui
vale decidere se prendere o lasciare.

Resta un mucchio di carte,
deciderò che ha nulla valgono più,
le darò alle fiamme,
non resterà di loro nemmeno l'olezzo irrespirabile
che sono state in grado di produrre,
l'aria pura di belle e pulite giornate
lo dissolverà.

Resta il mio bagaglio
alleggerito da ciò che non serve più
ma arricchito da ogni cosa
che serve portare durante il viaggio.
Scelte compiute consapevolmente
in base a priorità cambiate,
profondo senso di appartenenza a te
che mi solleva
 nel sapere certa
che mai sono stata sola
pur nella solitudine necessaria della decisione
che mi appartiene.
Alla fine siamo noi che
benevolmente ci guardiamo l'un l'altra,
riconoscendoci oggi come ieri,
e avevi ragione tu...
C'è armonia.

venerdì 20 febbraio 2015

Maledettamente im-perfetti

Artista dalle mani perfette,
a volte tocco impreciso,
siamo come creta che prende forma
o si deforma.
A volte ghiaccio che si scioglie al sole,
altre goccia che diventa duro ghiaccio.
Staticita' dinamica
come le forme sulla sabbia
in un susseguirsi di divenire e trasformismi
che cotanto unici ci rende al fine intento
che mai arriva al completamento.

martedì 17 febbraio 2015

Scelte...

Siamo noi che prendiamo una decisione,
poveri illusi di aver scelto,
O e' la dicisione che sceglie noi
puntandoci una lama alla gola?
Comunque sia, oggi,
Ho preso una decisione,
Quella di mettere la parola fine
Su un incubo ingombrante
Che per troppo tempo
Si e' insinuato strisciante
Nella vita di troppe persone.
La scrittura del finale
rispettera'le attese del classico lieto fine solo in parte,
ma si sa,
l'ho imparato tempo fa,
con le aspettative sempre d'accordo non si va'.
Pero' mi scruto, mi studio, mi sento e.....
Sento che lo stomaco e' piu' rilassato,
la mente piu' sgombra e leggera, non e' ancora una sensazione di pace raggiunta per la completa accettazione,
ma se penso a chi ho vicino oggi
e
a cosa ho recuperato di me negli ultimi tre anni,
direi che e' vittoria piena e
guai ad avere l'ingordigia e l'avidita'
di pretendere di piu',
no, quello lo lascio fare ad altri,
a quelli che usano le situazioni di difficolta' e di indigenza delle altre persone per affondarle ulteriormente.
E certo e' che, se il solo modo che hanno per dimostrare quanto sono uomini e'quello di violentare, in vari modi, la dignita' di una donna,
beh, direi che hanno veramente poco di cui andar fieri, ma io ho gia' vinto tempo fa', 

con la capacita' di essere dedita al silenzio quando e' stato piu' necessario,

con il mio coraggio nell'affrontare tutto cio' che pareva inaffrontabile , con la mia forza,
con l'onesta' e la coerenza,
in tutto questo ho avuto una solida roccia accanto a me,
che mi ha protetto e fatto scudo quando io roccetta piu' fragile e calcarea troppo rischiavo di essere erosa dagli eventi,
cosi' abbiamo costruito
la montagna che siamo!