I testi di questo blog sono scritti da me medesima, mentre la dove fossero di Autori diversi la loro firma verrà sempre riportata. Se qualcuno dovesse riconoscere scritti di lavori altrui non adeguatamente segnalati può farlo notare e provvederò alla loro rimozione dopo essermi accertata dell'esatezza della segnalazione. Le immagini presenti sono mie o sono prese dal web, preferibilmente da: Picasa - Flickr - Deviantart, per i video musicali la fonte è You-tube.

giovedì 6 novembre 2014

Le due facce

Onesto è colui che
Cambia il proprio pensiero
Per accostarlo
Alla verità.

Disonesto è colui che
Cambia la verità
Per accostarla al proprio pensiero.

L'onestà prevede spesso di ritrovarsi a transitare su terreni difficili nei quali, la sterilità di alcune persone, vorrebbe nulla veder più crescere se non per loro stessi.
Preferisco le strade impervie dell'onestà.

martedì 14 ottobre 2014

Il momento...

Alcune popolazioni indigene
Sostengono che
Ogni persona nasce
2 volte,
la seconda è quando
ti guadagni il tuo posto
tra il resto della gente

Per sempre.

Finalmente sento di occupare il mio posto!

lunedì 6 ottobre 2014

Qui e ora...

Oggi é stata una giornata, per me, strepitosa,
vissuta, a distanza di tre anni,
nel meraviglioso posto
che fù, per noi,
quello del "qui e ora" iniziale...
Così é stato vissuto ogni momento,
con l'intento di rispettare ogni
qui e ora che la vita ci avrebbe offerto...Compresi quelli più prepotenti.

Finora così é stato,
anche se di tanto in tanto
ho messo alla prova la tua pazienza
che rimetteva in riga
una certa mia tendenza alla premura...

Dopo più di un anno e mezzo dalla malattia,
ho potuto rimettere le scarpette da arrampicata, indossare nuovamente l'imbrago e...
e ho rigoduto del tepore della roccia, del senso di aderenza cercato in un appoggio, mano nella mano con la roccia nel trovare l'appiglio sicuro.
La prima volta da prima, certo su una roccia a cascata, semplice, non severa, ma accogliente, amica, ma...

Equilibrio che torna, il baricentro che,
pian,piano, ritrova la sintonia
con tutto ció che lo circonda.

E poi, il coraggio per quel primo incontro, con quell'altra parte della tua vita più intima,
che da tempo mi stava a cuore,
già una volta mi mancó il coraggio,
questa volta, peró,
nessun timore di un giudizio, o di un verdetto,
solo il piacere e la gioia di dirle:
sono solo Anna, sono qua se puó servire,
una stretta di mano forte, uno scambio di sguardi che ha provato a essere esplicito più di troppe parole...
Grazie Roberto, grazie Cora.

martedì 30 settembre 2014

venerdì 26 settembre 2014

Commiato...24 Settembre 2014

"La morte non é niente.
Sono solo passato dall'altra parte.
É come se mi fossi spostato nell'altra stanza.
Come se fossi nascosto dietro l'angolo.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Tutto quello che siamo stati l'uno per l'altro lo saremo ancora".
(Sant' Agostino)

É impossibile in questi giorni non averti qui con noi.
Tutto ció che ha significato la tua presenza e, tutto ció che rappresenta la tua assenza aleggia e aleggerà a lungo,
forse per sempre.
Avrei voluto incontrarti in altre circostanze ma, non ho mai pensato fosse giusto insidiare i pochi momenti di incontro che tu e Roberto avete potuto condividere in questi ultimi anni.
E chissà quante cose avete dovuto lasciare in sospeso e quante sono rimaste inespresse.
La sensazione che più mi ha smarrito é quella che non mi sono sentita io estranea per te,
bensì,
ho sentito estranea a te quella coroncina di persone che parevano essere li più a rappresentare loro stesse,
ogniuna con le sue ragioni, verità e volontà, ma,
nessuno a rappresentarti veramente.

Spero che tu abbia potuto sentire l'abbraccio ultimo di persone che si sono tenute un passo indietro rispetto a tutta quella mancanza di coesione,
te lo hanno portato in silenzio e con la riservatezza che li caratterizza da sempre.
Troppe parole, comportamenti e gesti, a tratti quasi inopportuni
e anche nel tentativo del raccoglimento tutto pareva così irreale, artefatto.
Forse tutto questo,
ha fatto solo parte della manifestazione della follia alla quale puó portare un grande dolore.
Rattrista pensare che,
probabilmente,
anche nel momento del commiato,
gli eventi non si sono svolti come avresti desiderato tu.

mercoledì 17 settembre 2014

Una mamma non dovrebbe essere "madre contro", mai,
una figura verso la quale tendiamo pensieri e azioni,
tutto ciò che per noi era un'impresa importante,
 che forse non ha mai avuto un plauso, un riconoscimento benché minimo,
un sorriso.
La sensazione?
Non essere mai riusciti a far breccia nel suo cuore,
eppure di madri contro ne è pieno il mondo.
Un Papà non dovrebbe essere una figura verso la quale tendiamo pensieri e azioni,
avendo la sensazione di non riuscire mai a raggiungerlo in quanto a perfezione e bravura.
Eppure di padri contro ne è pieno il mondo.
Siamo in grado di fare danni irreparabili nei confronti dei nostri figli
 nel tentativo di portare a compimento
una delle "missioni" più antiche e più difficili del mondo: l'essere genitore.
Dovremmo tutti solo essere capaci di vedere l'essenza della magnificenza dei nostri figli,
anche quando questa ci sembra imperfetta nel soddisfare le nostre aspettative.
I figli non devono e non possono essere ciò che noi vorremmo.
Loro sono da piccoli semi a pianta in crescita, sino a fiore sbocciato, miracolosamente,
ognuno con la sua splendida forma, meravigliosi colori e profumi che inebriano la casa,
tanto da poter riconoscere il tuo in mezzo a una moltitudine.
Quando si percepisce più la pretesa di perfezione che non L'Amore si verifica ciò che  non lascia più spazio a nessuna correzione,
nessun chiarimento, il punto maledetto del non ritorno,
nell' impossibilità di svincolarsi da quel sentirsi figlio o figlia
incompresi, che diventa un peso insostenibile che condiziona ogni aspetto della vita.
Una punizione autoinflitta o un modo estremo di punire chi resta, che probabilmente continuerà a non comprendere?!.
Scrivo per te oggi, amico mai incontrato.
Ti scrivo perché ho conosciuto e ancora conosco un dolore come il tuo.
So bene quanto può far male e quanto faccia ancora più male
non riuscire a svincolarsi da un bisogno di dimostrare senza mai fine,
che non sarà mai abbastanza, può servire solo a divorarci  l'anima, i pensieri,
allontanandoci dai desideri, dagli obbiettivi e da tutto ciò che
poteva e doveva essere veramente importante per noi stessi.
Mancherà soprattutto a due piccole piantine in crescita
tutta quella splendida essenza di emozioni e di visioni, di sentire, potenzialità
che avevi da donare là dove avessero gradito raccoglierle,
ma che ad un certo punto non hai più visto.
Però sono certa che ora puoi vedere tutto con la chiarezza e finalmente la serenità che qua non ti è stata concessa.
Per cui ti chiedo una cortesia:
corri, corri in mezzo alle tue montagne;
corri libero per il vero piacere di farlo e finalmente senza dover dimostrare nulla a nessuno,
arrampica, come mi hanno raccontato che sai, su appoggi e appigli anche minimi,
raggiungi la Vetta, questa sai che è la più alta e maestosa che tu abbia mai raggiunto.
Sarai già li da un po' adesso,
finalmente al sicuro dagli spigoli troppo taglienti della vita, assai peggio di quelli che hai conosciuto in montagna,
 allarga le tue braccia, respira, sorridi e
gioisci per tutto ciò che sei stato e che per sempre resterai.






mercoledì 18 giugno 2014

Domani...

Non so cosa sia peggio.
Se vivere avendo paura di come sarà domani o vivere solo oggi con quello che porta, buono o cattivo che sia, già, il famoso alla giornata.
Oggi è stata una giornata durissima.
Non ho neanche potuto recarmi al lavoro, la sensazione più brutta è quella di essere arrivata a sera senza trarre nessun beneficio da questa giornata astenica che in qualche modo doveva essere dedicata al recupero.
Nemmeno la mente e la volontà che tanto decanto, (o forse solo imploro di restarmi vicine), hanno potuto far niente per spogliarmi  dall'inerzia prodotta in conseguenza al dolore fisico.
E' come un nocciolo duro che è impossibile da staccare dal frutto.
Ho girato un po' per i forum nei quali confrontano le loro esperienze colleghe cancerogene come me.
Sono alla ricerca di... confronto, speranza, possibilità, alternative?

Alla fine può esserci solo accettazione di un mal comune mezzo gaudio, le terapie quelle sono, i loro effetti chi più, chi meno quelli sono, rimedi da attuare quasi nulli date le varie interazioni tra le terapie anticancro e altri farmaci, gli anni che devono passare ancora...troppi.
La maggior parte di noi diventano guerriere allo stato puro, dure come muri. Qualche altra cede allo sconforto, proprio poco fa ho letto la testimonianza di una "sopravvissuta" ( perché per chi non lo sapesse, in gergo, i pazienti oncologici in fase di follow-up vengono così identificati SURVIVOR), lei a provato inizialmente a stare in prima linea nella lotta, dopo un po' ha disertato. Ha giustificato il suo gesto spiegando che dopo lunga riflessione ha deciso di scegliere la qualità della vita alla quantità.
Discorsi questi che più di qualche volta abbiamo affrontato con Mr. Erby e un po' mi fanno venire il pel d'oca lungo la schiena.
Nella vita, a tratti un po' informe che ho avuto, mi sono sempre ritenuta una combattente.
In questo momento stò combattendo, credo, sia per acquistare in qualità ma anche in quantità. 
Ma per ora quel "nocciolo duro" non conosce il termine -stare meglio-.
Intanto domani è già alle porte...e...
After all, tomorrow is another day!
(dopotutto, domani è un altro giorno) giusto per dirla alla Rhett Butler.