" Un errore di interpretazione delle frecce
aveva indotto ad un percorso più lungo e tortuoso.
La scelta parve quella della via più lunga.
Finalmente l'Ostello,
dopo lunghissimi giorni di marcia che iniziavano a farsi sentire
nelle gambe e nello spirito.
L'accoglienza, di chi attendeva pellegrini e escursionisti, all'ostello fu assolutamente premurosa.
Lei chiese:- come mai sei così stanca?-
- Perché purtroppo ho sbagliato strada...-
- Sai, non esistono strade sbagliate, bensì soltanto strade diverse-
(Libera interpretazione da "Lo spirito dei piedi" di Andrea Bellavite)
Non permettete mai a nessuno di sentenziare nei vostri confronti,
non consentite vi si dica se la vostra strada è giusta o sbagliata,
se ha un Cuore o non lo ha.
Le persone non sanno osservare sotto la superfice,
alcuni vedono solo attraverso le pareti inspessite di una rigidità irrevocabile,
così sentenziano,
formulano diagnosi,
diventano i "tuttologhi" dell'Io posso, voglio, comando, decido.
E' questo un diritto o una possibilità che altri non concedono a noi e noi altresì non dobbiamo concederla.
Solo strade diverse, a ognuno la sua, tortuosa o no che sia, lunga o corta che sia.
giovedì 31 marzo 2016
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