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venerdì 4 marzo 2016

Le stanze della tua vita...

Leggevo un paio di giorni fa un articolo del Maestro Ezio Bosso, grande compositore e pianista contemporaneo, nonché affetto da Sla.
Il tema dell'articolo riguardava le stanze della vita.
Lancia così la domanda:
-saresti in grado di dare un nome alle stanze della tua vita?-

Mi fermo un attimo, ci penso,
ogni qual volta ti fermi a pensare
ri-vedi,
ri-senti,
ri-provi
ri-vivi...
Tutti le abbiamo, eppure sembra così difficile...
Ho avuto una stanza in cui abitavo da bambina, mi piaceva trascorrere li il mio tempo, nessuno mi vedeva, mi sentivo libera, non mi annoiavo mai, il tempo passava lieve.
Ho avuto stanze in un istituto delle suore,
 a quei tempi non sempre mi pareva avessero un cuore pieno d'amore....
H avuto una stanza piena di sogni, di fantasia.
Ho avuto stanze all'ospedale nelle quali ogni speranza sembrava riposta male,
ma lo spirito di condivisione è stato fonfondamentale.
Ho avuto la stanza del raccoglimento e del dolore,

 li abbiamo condiviso quell'ultimo paterno gesto d'amore,
 di tanto in tanto riapro la sua porta e ancora tento di fare un po di ordine la dentro Papà...
Ho avuto la stanza dell'amore quella che puoi star certo rimarrà aperta in eterno,

 la stanza dell'amore per i propri figli.
La stanza dell'Unione e quella del distacco,

 interruzione di un cordone ombelicale che sembrava primordiale...
Ho la stanza della musica, li sussurro parole o le posso cantare a squarcia gola,
 li la musica mi rende felice e mi sfogo
 oppure piango e mi commuovo.
Stanze di debolezza, di muri fragili come biscotto.
Stanze in cui sono rimasta li a sentire solo sbattere la porta, violentemente.
E' stato impossibile riaprirle...
La stanza in cui ti vai a riparare quando ti senti colpita, 
la stanza delle grida,
quelle di chi ti ha urlato in faccia il suo valore a discapito del tuo,
quella del dubbio, delle offese, dello svilimento.
 Stanze, stanze, e ancora stanze....
 
La stanza delle attese, della pazienza che forse spesso non ho ben sopportato.
La stanza dei ricordi.
Non è sempre facile tenerle in ordine...
 Stanze dalle quali entriamo e usciamo continuamente

spesso magari senza la giusta attenzione.

  
 

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