Momento difficilissimo dal punto di vista emotivo.
Il pensiero aleggiante della malattia,
il tentativo vano di non pensare che martedì prossimo sarò di nuovo in sala operatoria,
Il tentativo di non pensare agli ultimi accadimenti...
Impossibile impedire loro di essere destabilizzanti.
Un avvilimento triste di epiloghi che hanno indotto tutti quanti a reazioni deprecapili tanto criticate quando a compierle erano altri.
Siamo dunque tutti, nessuno escluso, così facilmente uniformabili alla forma informe della massa?...
Dritti e rovesci di medaglie che non sai più da che mano iniziano a essere lanciate
per poi tornare chissà dove prima che vengano lanciate di nuovo in aria.
Ci si sente come sassi scaraventati ad alta velocità dalle fionde.
Grida viscerali dentro, offuscano, l'oscurità che coglie infima.
Elastici che si allungano tendendosi sino allo spasimo,
che poi tornano indietro velocissimi dandoti come una frustata sulle mani.
Succedeva quando ero bambina e si giocava con gli elastici, faceva malissimo.
Quella scoccata ora è come sentirla ovunque.
Sono stanca, stanca del dolore, quello fisico e quello morale,
quello mio e quello degli altri.
Basta vittime, basta carnefici che si inseguono come se fosse una gara, chi vince, chi perde, il torto o la ragione.
Basta.....
Il mio corpo al suo interno reagisce con un disagio disarmante e totale.
La labirintite prima,
il blocco della schiena una settimana dopo, raffreddori, tosse...
Preparazione ad un ingresso in sala operatoria fatto malissimo, l'anestesia e i suoi effetti troveranno terreno fertile questa volta.
Non c'è una sola parte del mio corpo che sento al posto giusto, che sento giusta in questi giorni.
In qualche breve camminata ritrovo il sollievo di sempre,
nella mente,
le parole che la ingombrano con echi e rimbombi ,
sembrano in mezzo al bosco più distanti, ma mai ammutolire del tutto...
Quasi non riesco neanche a scrivere e.... Non perché non so cosa scrivere...
Ma tutto si accavalla e attorglia
lasciando intatti solo
frammenti di discorsi fuori controllo
che devo assolutamente mettere a posto affinché rimangano intatti dentro di me solo i ricordi, quelli veri e belli,
e non ciò che tutto il resto ha distorto.
sabato 12 marzo 2016
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