Nell'impotenza
Di una stanza d'ospedale,
L'addome si lamenta
E si contorce,
Ma non sono solo i ferri
Del tavolo operatorio.
Vista
Nell'unico modo
In cui non avrei desiderato
Essere vista.
Vista
Nell'unico modo
In cui era possibile
Mostrarmi,
In tutta la mia
Emotiva fragilità
Che nell'immediata
Spontaneità di un gesto
Istintivo e naturale,
Intrattenibile,
Ancora protegge
E difende,
A gran voce,
Tutto il buono
Tutto il bello,
E quella genuinità
Della quale i pochi
Ormai sono capaci,
Da una strage collettiva
Che nessuno,
Nessuno di noi
Avrebbe mai desiderato
Si consumasse.
mercoledì 16 marzo 2016
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