I testi di questo blog sono scritti da me medesima, mentre la dove fossero di Autori diversi la loro firma verrà sempre riportata. Se qualcuno dovesse riconoscere scritti di lavori altrui non adeguatamente segnalati può farlo notare e provvederò alla loro rimozione dopo essermi accertata dell'esatezza della segnalazione. Le immagini presenti sono mie o sono prese dal web, preferibilmente da: Picasa - Flickr - Deviantart, per i video musicali la fonte è You-tube.

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venerdì 8 febbraio 2019

Stitch...

Esistono presenze (non necessariamente umane) che entrano nella nostra vita nei momenti più cupi, volgi lo sguardo verso di loro e ritrovi luce e gioia. Questa la dedico a te mentre siamo ancora mano nella zampa!🐾💕
(Agosto 2018)

"Ripenso a quando ero rimasto solo per un motivo che io non ho mai capito sentivo di essere inciampato nel destino poi sei arrivata tu e mi hai sorriso ad occhi chiusi andiamo verso il mondo vivendoci la gioia del momento Chissà, chissà se noi casomai ci riconosceremo anche più in là chissà, chissà come sarà trovarsi non è mai per caso per questo amore non ti farò andar via Io credo che il segreto è respirare mentre tutto va come deve andare troppe parole non servono a niente ma un’esplosione nel cuore cura la mente perchè un abbraccio è come guardarsi dentro perchè pelle su pelle io mi perdo e andare via da noi vuol dire strapparsi guardare i nostri pezzi sparsi tra i passi" (Tiromancino)

giovedì 6 dicembre 2018

Padiglione 3...

Stamattina mi sono ritrovata, dopo un bel pò di tempo, al padiglione 3 dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Adesso non c'è più il reparto di oncologia e il day ospital per la chemio terapia ma il nuovo reparto di endocrinologia.
Il caso vuole che io abbia bisogno anche di quello adesso...
Strana sensazione entrare,  lanciare uno sguardo verso i due corridoi che dall'ingresso si estendono, uno opposto all'altro, come due braccia che si aprono.
Strana sensazione quella della mia pelle, che centimetro dopo centimetro, rivive ogni cosa provata.
E come dimenticare!
Mi rivedo li, in attesa ogni volta dell'esito degli esami per vedere i globuli bianchi quanto stanchi erano,
con i miei copri capo che tentavano di celare l'alopecia, evidente a tutti, procurata dalla chemio,
l'ago inserito per l'infusione in attesa di quelle 2 ore e mezza, perché deve andare giù lenta tutta quella miscela.
Rivedo me in tutto quel percorso,
rivedo te che in tutto e per tutto ne hai fatto parte.
Sei stato coraggioso,
forse tanto quanto lo sono stata io.


domenica 28 ottobre 2018

Il mare d'inverno...

"Il mare d'inverno
Sabbia bagnata
Una lettera
Che il vento
Stà portando via
Punti invisibili
Rincorsi dai cani
Stanche parabole
Di vecchi gabbiani
E io che rimango
Qui sola
A cercare un caffè"
Grazie Stitchy...❤

Paure e pretesti...

"L’uomo
porta dentro di sé
 le sue paure bambine
 per tutta la vita.
Arrivare ad non avere più paura, questa
 è la meta ultima dell’uomo."
(Italo Calvino-Il sentiero dei nidi di ragno)

Piano piano, con il tempo, ho imparato che non volevo e non dovevo avere più paura di niente e di nessuno.

Lui volle sapere tutto
trovando il pretesto
per rovinare tutto,
ma il gioco ormai era fatto,
lo conduceva lui.

mercoledì 24 ottobre 2018

Tutto bene, grazie...

La mia vita è una finzione.
Trascorro un giorno dopo l'altro, sorrido, parlo, respiro.
Lavoro, rientro, leggo,
vado dormire,
passa una notte,
la successiva,
da tre anni,
un giorno dopo l'altro.
"Ciao Marianna, come stai?",
di rado qualcuno forse finge soltanto di interessarsi, da lontano,  senza il desiderio di andare oltre,
"Tutto bene, grazie" rispondo sempre così, sempre con il sorriso.
Infondo è stato un grande anno,
ho lavorato sodo, studiato, ho vinto un concorso, ho cambiato lavoro in attesa che arrivi la chiamata dell'ospedale, cosa potrei desiderare di più"
Ma dentro ho il precipizio più profondo,
per non averti lasciato addosso abbastanza amore
 per venire a riprendermi.

martedì 23 ottobre 2018

Ebbene si...

Ebbene si....

"Nella vita

tutti noi abbiamo
un segreto indicibile,

un rimpianto irreversibile,

un sogno irraggiungibile e

 un amore indimenticabile."

(Diego Marchi)

lunedì 22 ottobre 2018

Ti ho aspettato...

Lo sapevo, non avrei voluto mai saperlo.
Ti ho aspettato, si,
per tutto questo tempo, proprio come quando ti aspettavo dopo settembre. Passavano i mesi, ottobre , novembre, dicembre,  gennaio....
"Non saremo mai più una coppia", così mi avevi detto, "ma faremo ancora cose insieme",
così mi avevi detto.
Intanto pubblicavi le tue foto, quelle nelle giornate passate in montagna, sulla neve, con Cora, Franco... a volte eravate tu e la moto...
Ero contenta perché pensavo che mentre ti vivevo ancora in quelle foto tu tornati a vivere.
Quasi a farmi un dispetto...
Ti ho aspettato, si.
Un messaggio, una telefonata, un caffè...
E il mio cuore ti aspetta ancora, se non fosse altro anela la persona...l'amico.

"Lo sapevo che non tornavi,
ma è stato bello aspettarti.
Ti ho conosciuto più quando non c'eri
di quando eri con me."
Anna Baute

domenica 14 ottobre 2018

Simili e dissimili...

Riflessioni semplici.
Sono stata da sempre orgogliosa e fiera del mio lavoro. 
Anche se ancora c'è qualcuno che ci considera solo delle "lava culi".
Come molti di noi ci sono arrivata non per caso ma per scelta.
Dopo 11 anni vissuti a fianco degli anziani, da poco mi sono avvicinata al mondo della disabilità.
  Tutto da osservare, tutto da imparare.
 Un insieme di mondi dentro al mondo "normalmente conosciuto".
Oggi ho avuto la riconferma che i banchi della chiesa non fanno i Santi (consapevolezza che mi porto in cuore da molti anni ormai),
oggi ho imparato che la diversità è ricchezza e sono molti i poveri di spirito che non possono comprendere questo tipo di ricchezza, 
ho imparato che la diversità ha la spontaneità del bambino, un cuore che sa essere limpido e aperto al nuovo e non fa discriminazioni.
Oggi ho imparato che, tutto sommato, la "normalità" è l'unica che meriterebbe di essere discriminata, perché alla fine i "diversi" sono proprio coloro che portano  la loro normalità come su di un vassoio d'argento.
Oggi ho capito che mi sono sentita "diversa" e sono felice di questo, perché se essere "normali" è ciò che ho visto oggi, beh, oso dire che la normalità e i suoi "valori fittizi" mi fanno paura e non desidero farne parte.
Scelgo di essere dalla parte di un insieme di mondi dentro al mondo normalmente conosciuto.❤
Scelgo di essere diversa...
Ma probabilmente l'avevo già scelto molto prima di oggi!

venerdì 28 settembre 2018

Credere...

Voglio credere che
Anche per te sono stati anni importanti, pieni e densi.
Anni in cui entrambi ci siamo donati all'altro arricchendoci.
Voglio credere di essere stata importante per te quanto tu lo sei stato per me.
Voglio credere che se ti fermi un attimo ancora senti i pensieri che ti rivolgo.
Voglio credere che non mi dimentichi così come io non ti dimentico.
Voglio credere,
forse solo devo crederlo
Perché in questo credere
C'è vita e speranza,
C'è tutto quello che
Mi ha permesso e mi permette
di andare avanti ogni giorno
Salendo ogni gradino
Realizzando ogni progetto
Con forza e dedizione,
Sempre con il pensiero di te
Accanto!

venerdì 29 giugno 2018

Caro Roberto...

Caro Roberto,
sono alcuni mesi ormai che non scrivo più sul blog. In realtà non scrivo da nessuna parte da un bel po'. Ricordo ancora gli ultimi nostri scambi di gennaio...
Il primo Aprile pensi che non avrei desiderato inviarti gli auguri per il tuo compleanno, o chiederti se con Cora ci fosse stata un'apertura, o come proseguisse la convalescenza...
Ma ho preferito obbligarmi a tenere la mano ferma, non poter liberare la spontaneità in questi casi è doloroso, almeno per me.
Ma ho sempre questo Blog, conservato negli anni, quanto della nostra vita insieme qua.
Qua posso scrivere serena, forse nessuno neanche passa a leggere, mai un commento, mai una reazione.
Nessun fastidio per nessuno quindi se raccolgo qualche pensiero, ricordi, riflessioni, mancanze e assenze.
Nel corso degli anni avevamo sempre sostenuto e riconosciuto come la comunicazione esclusivamente scritta non lascia dubbi all'emittente, che sa bene cosa desidera esprimere ma, comporta il rischio che il ricevente, con l'interpretazione che ne da, deduca altro...
Così è andata infatti.
Mi mancano le mail periodiche che ti inviavo, mancano alle mie mani sulla tastiera, mancano alla mia testa, mancano al cuore, perché, mettila come vuoi, in primis sempre col cuore ti ho scritto, di qualunque cosa si trattasse.
Tre anni, sono tre anni ormai.
Strano come continui a far parte della mia vita e come continuo a tenerti accanto qualunque cosa io faccia anche se non ci sei più.
Penso che l'Amore sia questo, è quel sentimento che se veramente c'è stato non si dissolve qualunque cosa accada o ci si dica o ci si gridi in alcuni momenti.
A volte mi domando se mi senti, quando ti penso, quando ancora piango per te o quando ancora sorrido con te, con noi e... succede piuttosto spesso per fortuna.
Questo per me si sta dimostrando un anno intenso, di lavoro duro, di obiettivi che con determinazione sto cercando di realizzare.
Il concorso che da tanto aspettavo finalmente ha avuto inizio con la prima prova del 20 giugno.
Ho studiato e sto studiando tantissimo.
La seconda prova mi aspetta il 12 Settembre, quindi sarà un'estate concentrata in quel senso.
Impariamo in vari modi quanto possiamo essere forti, a mettere in gioco le nostre abilità, ce la possiamo fare, tutti, nessuno escluso, tutto si può sostenere, sopportare...
Questa volta spero che il prezzo di questa battaglia sia un prezzo che sto pagando e pagherò sino alla fine con soddisfazione.
Questo sarebbe stato sicuramente un buon momento da condividere con te, un obiettivo che se raggiunto sai bene che cambierà in meglio la mia vita, qualche rinuncia e sacrifici in meno non sarebbero male a questo punto della vita. Di riflesso avrebbe migliorato anche la nostra...
E sai una cosa: negli ultimi scritti mi avevi fatto molto arrabbiare, non permetto più a nessuno di sminuirmi o ipotizzare o dedurre in modi anche offensivi.
Ti scrissi comunque "gridandotelo" che tu ti meriti di restare da solo e che è vero, come dici tu, che sei nocivo...
Nessuno si merita di essere solo, sul fatto che sei nocivo è vero, ma forse il tuo modo di iniettare  veleno è solo una forma di autodifesa dalle tue paure,
da tutto ciò che non vuoi affrontare perché, nonostante hai scalato montagne appeso ad un filo nel vuoto, il coraggio di affrontare "qualunque cosa" non lo vuoi avere.
Con quel veleno però spesso deformi le persone accecando te stesso, anche questo forse lo fai di proposito perché non vuoi osservare la realtà.
A gennaio se ti sei sentito di aprirti con me in quel modo, quasi intimo e confidenziale, le possibilità sono due:
o lo hai fatto intenzionalmente perché avevi già pianificato che volevi farmi del male e sapevi bene che avresti trovato terreno fertile,
oppure lo hai fatto in un momento di lucidità in cui hai sentito le cose per come erano,
hai sentito che io c'ero e ci sono e
 che tutto ciò che da sempre di te mi hai "donato",
comprese le tue momentanee fragilità,
l'ho conservato dentro di me, ne sono diventata il piccolo custode senza doverne o volerne farne mai uso ne a mio vantaggio, tanto meno a tuo svantaggio.
Non si crea mai uno svantaggio se vogliamo davvero bene a qualcuno.
Mi manchi tantissimo.
Sappi che ti porterò con me in sede d'esame di concorso il 12 Settembre.
Oh.... saresti così fiero di me, chissà magari lo sei ugualmente nonostante la tua invisibilità.
Un caro saluto.
Anna.

domenica 1 aprile 2018

Oggi non è solo il primo Aprile,
Oggi è il primo Aprile,
È anche Pasqua....
Oggi è anche il tuo Compleanno!

Non ti scriverò più,
Ne per le questioni belle,
Tanto meno per quelle brutte.
Scriverò di te e a te soltanto.

Ti sono dannatamente
E lontanamente
Vicina.

Mi piacerebbe che
Tu lo sapessi!

Buon compleanno Roberto!


giovedì 8 marzo 2018

Donna...

Io non voglio essere
o sentirmi in Festa
Voglio essere e  sentirmi
Donna
Senza un compagno
Senza un fiore
Senza un rametto di Mimosa
Senza l'armatura
che ogni giorno
Indosso per
Sopportare la Vita.


domenica 28 gennaio 2018

Libertà...

Il senso di libertà
passa anche attraverso la possibilità di avere, finalmente,
un mezzo di trasporto che mi permette di spostarmi senza correre il rischio di rimanere per strada,
potendomi allontanare dai soliti dintorni che conosco ormai a memoria.
Riprendere in mano le guide sul Friuli comprate in questi due anni, non solo per leggerle ma per poter "andare" non ha prezzo, si, è il momento di andare:

 oggi arrivata a Sgonico in direzione Monte Lanaro, sentiero CAI numero 5.


 Riconosco arrivata in cima il Monte Nanos di fronte a me. Imboccato il sentiero, incontrando le segnalazioni dei vari sentieri vedo anche quello per Repen  (Monrupino) e ovviamente non posso fare a meno di pensare a Mr ErBy, eravamo passato di la Induno dei nostri giri in moto, caratteristico Borgo che conserva un non so ché di medioevale...






Il Lanaro (Volnik in sloveno), è uno delle più conosciute e frequentate elevazioni del Carso alle spalle di Trieste.
La zona attorno è riserva naturale. La copertura forestale è particolarmente significativa, alternando alle estese superfici occupate a boscaglia carsica, belli esempi di boschi a rovere e cerro, mentre nella parte meridionale sono presenti aree a ceduo sotto fustaia di pino nero. Le doline profonde ospitano alcune specie di flora rara che nel sito hanno una delle poche segnalazioni regionali.
Nell'area sono rilevate discrete popolazioni di riccio europeo e gatto silvestre, mentre invece sono episodiche le presenze dell'orso bruno e dello sciacallo.

sabato 27 gennaio 2018

Nessun rimorso....

So cosa voglio...
Quindi,
A prescindere dal risultato,
Meglio provare e fallire
Che non aver mai tentato.
Così come con te,
Ho fallito,
ma non avrò il rimorso
di non aver fatto
Tutto ciò che potevo,
Sino all'ultimo tentativo
Che mi potevo concedere.

mercoledì 17 gennaio 2018

Saudade...

Saudade è sentire il vuoto lasciato dalla distanza della persona amata, 
quella fiamma che arde dentro di noi e che non verrà mai spenta… 
il profondo vento che riaccende il ricordo della nostra terra natia o la malinconia che si genera sapendo che qualcosa o qualcuno potrebbero non tornare più al nostro fianco.
La saudade è la presenza dell’assenza. 
Il desiderio di qualcuno o di qualcosa che ricordiamo con affetto, ma che sappiamo che difficilmente riavremo nella nostra vita. Un profondo stato emotivo che mischia la tristezza con l’affetto, lasciandoci con una sensazione agrodolce,
 anche se manteniamo ancora la speranza.
“Saudade di un fratello che vive lontano.
Saudade di una cascata dell’infanzia.
Saudade del sapore di un frutto ormai introvabile.
Saudade del padre che è deceduto e dell’amico immaginario che mai è esistito…
Saudade di una città.
Saudade di noi stessi, quando vediamo che il tempo non ci perdona.
Fanno male tutte queste saudade.
Ma la saudade che fa più male è quella di chi si ama”
Miguel Falabella-
 Nessuna parola in italiano è in grado di racchiudere il sentimento generato dal ricordo pieno di affetto, ma che al contempo fa male. Nella lingua portoghese questa sensazione è rappresentata, appunto, dalla parola saudade.
Una parola misteriosa, caricata di un senso ampiamente studiato da filologi e linguisti nel tentativo di stabilirne la provenienza, senza però arrivare ad una risposta condivisa. Anche per questo è così complesso definirne il significato.
Più che un oggetto concreto, questa parola rappresenta un insieme di emozioni e di sensazioni che si estendono nel passato ed anche nel presente. Una essenza che Manuel Melo, scrittore portoghese, descrive come “bem que se padece y mal que se disfruta” (è bene soffrirne e male gioirne).
Saudade è una parola profondamente emotiva che è senz’altro difficile cogliere in un unico significato

La saudade fa male, ma è anche connessa alla felicità tramite le sue ariste, perché percependola, diffondiamo quello che proviamo. Andiamo oltre per ricordare la felicità e sentire la tristezza, sapendo che è impossibile recuperare le sensazioni piacevoli dei giorni che furono. È come imparare ad assaporare l’aspetto più agrodolce del ricordo. Quello che integra i sue poli opposti e trova un equilibrio che a volte ci consola…

venerdì 12 gennaio 2018

Una tazza di tè...

"Che strana persona,
quella che berrebbe una tazza di Te' assieme a chi non ha coraggio di farlo
 per paura di non essere capita,...
strana persona quella che
non farebbe altro che stare in Silenzio,...
al massimo accennando un sorriso, guardando quegli occhi che forse
non guarderanno più come prima,
come allora...
strana persona,...che
sarebbe capace di finire quella tazza,
di andarsene poi
anche senza un abbraccio perché...
conosce il valore del tempo,
il valore delle Anime,...
strana persona.
E sappi che...
quella tazza di te
è sempre lì che ti aspetta...
senza spazio, senza tempo..."

Non così piccola...

E' la piccola infinitesimale delicatezza,
di un gesto,
una parola,
che lo rende infinitamente grande,
dandogli  l'importanza che merita
 senza bisogno di interpretazioni...
Prendere una cosa che è
 per quello che è...
La voglia e il bisogno di esserci,
di sapere che in quel momento
ti puoi abbandonare,
puoi sentirti accolto,
la tua fragilità
non corre pericoli
se la esponi per un momento,
 solo perche' ti dici:
"tu sei tu"...
Libero di tornare poi
ad essere quel riccio
riappallottolato tra le sue spine.
Forse,
 tu non sei poi così grande,
 come credevo.
Forse,
io non sono poi così piccola,
come credevi.
(Parole Stese Senza Pretese)

giovedì 11 gennaio 2018

Or che vorrai non puote...


In qualche posto, in qualche tempo....

E' talmente assurdo...
Eppure a volte
mi sento come
se tu
fossi li,
nascosto da qualche parte,
in qualche posto,
in un tempo che
non fa nemmeno parte
di questa misera vita,
forse di un'altra vita,
e da li mi osservi,
se sto bene,
se sto male,
se faccio qualche sciocchezza,
o se riesco a continuare
a rotolarmi
con questa finta disinvoltura
illudendomi di avere mille cose da fare...
ma già,
forse è soltanto un riflesso,
il riflesso di quello
che faccio io con te che
son sempre rimasta
qui...

Niente...

"Perché scriverlo qui,
 dove ora non potrai mai leggerlo?!...

 Perché uno che crede nelle "Energie" oltre il Tempo,
oltre lo Spazio che separa due persone,
non si relaziona con i consueti mezzi di comunicazione,...
va oltre...

.quindi in una maniera o nell'altra
so che arriverà a destinazione.
E il messaggio è semplice.

SEI STATO EMOZIONE PURA TANTO DA FERMARE IL TEMPO"

E forse oggi ho l'impressione di odiarti, così tanto, proprio per questo,
il mio tempo senza di te
è come una clessidra vuota,
posso voltarla ora di qua,
ora di là,
ma il contenuto che vi scorre all'interno
è sempre lo stesso:

NIENTE...