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mercoledì 4 novembre 2015

28/10/15 Ferma li...

Le borse con dentro le mie cose sono rimaste li, appoggiate dietro al divano da mercoledi'.
Solo ieri ho provato a metterci mano, non ho tenuto tutto.
Cio' che era legato a ricordi troppo intimi, che ora diventano ancora piu' dolorosi, l'ho allontanato.
Ho riposto con cura il completo della moto in armadio,
 lo stesso ho fatto con i caschi.
 Conservero' tutto qua, l'unica persona alla quale li cederei sei tu.
Conservano tutto un racconto, una storia a me così cara,
 non sono semplici "cose", parlano di posti visti, di cose fatte, di cose dette e contengono i progetti che non abbiamo potuto portare a compimento.
Il tavolino di ferro della vecchia Singer e la bicicletta attendono in terrazza, con pazienza, che mi senta di dedicare un po di tempo anche a loro.
Cerchero' di farlo al piu' presto.
Non sono ancora riuscita a riprendere il lavoro.
Mi domando se e' stato un bene o un male fermarmi,
comprendo poi che non sarei riuscita a fare diversamente.
In un momento in cui stento a recuperare risorse e lucidita'per me come posso pensare di averne da dare a persone ottuagenarie cariche di bisogni e richieste da soddisfare?
Con il cibo in questo periodo proprio non andiamo d'accordo.
E' già di per se un problema usare lo spazzolino da denti, quando devo, conati di vomito sono lì pronti tra gola e bocca che mi aspettano al varco.
Ho ripreso gli incontri con la psicoterapeuta, mettermi davanti a quello specchio forse mi aiuterà a recuperare una motivazione nei confronti della vita che non c'è più.
Mi consiglia di scrivere se mi sento di farlo, aiuta la terapia.
Dopo gli ultimi eventi mi condanno anche per questo,
 la capacità di mettere insieme pensieri scritti o una certa propensione dialettica possono essere visti, per certi versi, come un dono,
ma in questo momento li riconosco più come una maledizione dalla quale mi sono lasciata sopraffare.
Faccio tutto quel che devo, lo faccio perché devo, me lo dicesti tu recentemente "il senso del dovere, alla fine, è stato quello che ti ha portato avanti sempre".
Così ho finito di sistemare tutta la parte burocratica riguardante la casa, continuo a occuparmi della cagnolina con i suoi bagni anti-dermatite ogni tre giorni e finalmente, almeno lei, pare star bene.
Per il resto solo il senso di impotenza, quasi alienante,
 la sensazione netta di aver perso di vista le tue necessità in balia di un mio stato emotivo che avrei dovuto tenere a bada
 e una domanda alla quale non potrò mai dare risposta senza il tuo aiuto.
Guardo le tazze con le nostre foto stampate tutte intorno.
Ti do la Buona notte ogni sera, ti chiedo come stai ogni mattina.
Per il resto non posso più rimediare, non posso fare altro se non stare al mio posto.
 Manca quel "A domani" che è l'augurio più bello e carico di significato che due persone possano farsi....