Ore otto, porto fuori la cagnetta.
C'e' un uomo di una certa eta' che gira tutto il giorno per il quartiere.
Lui non parla, solo canta a squarciagola.
Si accosta a me con la bicicletta, la Stitch subito in agitazione, io pure.
Mi guarda e inizia a cantare cosi':
"La giornata e' uggiosa,
La giornata e' uggiosa,
Prendilo tu questo sole che e' spento,
Prendilo tu questo sole che e' spento."
Mi fermo, lo guardo mossa da una simil-rabbia immotivata, forse timore, e un po' di tenerezza...
E penso
"Tu non lo sai ma io ho gia' il mio sole spento col quale fare i conti ogni giorno, quello di oggi lo lascio a te che hai di sicuro l'anima piu' in pace di me".
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