Il Ministro del lavoro Poletti ha in questi giorni dichiarato, a parte le eresie sull'orario di lavoro, che:
non serve a nulla laurearsi a 28 anni con 110 e lode, bensi' sarebbe piu' utile farlo a 21/22 magari con un 96.
Intanto ricorderei al Ministro che le famiglie italiane non sono tutte fatte da figli bamboccioni, esistono anche studenti lavoratori, o esigenze che fanno optare per un cambio di facolta', gia' questo sarebbe sufficente per giustificare qualche ritardo.
Mi piacerebbe poi sapere chi si laurea a 21'anni visto che ti diplomi a 19 occhio e croce, a meno che non si abbia a che fare con qualche raro genio precoce con quoziente intellettuale altissimo.
Decido di leggere qualcosa in piu' su di lui e scopro che e' diplomato Perito agrario, quindi cosa ne sa lui delle Lauree altrui!?
Per onesta' intellettuale dovrebbe dire ai giovani italiani che per trovare lavoro e far carriera basta anche solo un diploma, salvo iscriversi in giovane eta' alla LegaCoop della quale lui e' stato presidente per molti anni e specificare che come da sua esperienza la Laurea in alcuni casi fortunati non serve ne a 21 ne a 28 anni.
Complimenti Ministro!
Soprattutto la ringrazio per essere riuscito, per un attimo, a dirottare la mia attenzione su altro oltre le mie difficolta' attuali.
Come sempre siamo in ottime mani, i nostri figli e noi.
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