Tra le cose che lascio ogni anno con dispiacere, ma recano sempre gioia quando tornano,
ci sono l'autunno e la primavera.
Le due più belle stagioni.
Senza nulla togliere al fascino invernale o alle giornate assolate d'estate per chi ama il mare.
L'autunno, come non innamorarsi,
con quell'aria che
si libera dall'afa estiva,
tanto che se vai in montagna puoi spingerti con lo sguardo verso orizzonti lontani e tersi, che d'estate appaiono come avvolti da una cupola di vapore,
le danze, delle prime foglie secche,
mosse da venti ora leggeri ,
ora più dispettosi,
quel "rumore" tipico, che è quasi musica, quando fanno da tappeto nei boschi e tu li percorri, il tipico profumo che emanano in contatto con la terra umida appena sotto di loro,
quei colori cangianti partendo dal giallo oro per dipingere poi tutte le sfumature dei rossi e dell'ambra, i primi freschi, le giornate che si accorciano e in qualche modo scandiscono in modo diverso le giornate, la voglia di "ritirarsi"...
La primavera, la frescura di prima mattina e le ore centrali più calde.
In questi ultimi giorni, durante i turni di notte, uscire in terrazza all'alba, incantarsi al sorgere del sole e prendere un profondo respiro ha un non so che di terapeutico, chissà probabilmente è vero che certi tipi di guarigione partono proprio dalla respirazione.
Il lavorio frenetico degli uccellini si percepisce sin prima dell'alba.
Hanno un gran da fare, una compagna/o da trovare, le varie danze di corteggiamento per farsi scegliere, ci sono i nidi da preparare, un posto sicuro da trovare.
Cantano, cinguettano, chiamano, si cercano.
Laboriosi ma gioiosi.
I germogli, le prime fioriture,
gli insetti che di nettari si nutrono e portano vita, di fiore in fiore, da una pianta all'altra,
i profumi, delicati e avvolgenti, tipici della primavera,
che riconosci perché ti son rimasti impressi nella mente sin da quando eri bambina.
L'arrivo delle rondini poi ne sancisce il pieno inizio.
Le giornate nuovamente si allungano e, dopo i torpori invernali, la voglia di respirare quell'aria che pare carica di energie positive e di vita che si rinnova viene quasi automaticamente.
La natura come sempre insegna, nel divenire, nei cicli, nelle soste e sospensioni e nelle riprese.
Morte e rinascita.
Quindi cosa resta di meglio da fare se non sedersi su un verde prato, magari col tuo cane al fianco, il viso rivolto verso l'alto in una spece di saluto al sole,
respirare a fondo,
annusare quest'aria profumata e ricca, farne scorpacciate visto che non sono segnalati effetti collaterali o controindicazioni.
E provare a far parte di questo che è un magnifico e miracoloso processo di
trasformazione e rinascita.
Ps: Fatto salvo che il mio umore è sempre in oscillazione, in base alle cose che vedo, quello che sento dentro di me, in base al mio senso di inadeguatezza e impotenza che prepotentemente ancora si manifesta. Manca quel poter e dover riconoscere i fatti che seguono le parole e le intenzioni.
Ma la mattina in cui ho fatto questa passeggiata e mi sono potuta fermare un attimo, lì, in quel prato, già di un verde smeraldo, ogni sensazione era assolutamente positiva.
lunedì 13 marzo 2017
Stagioni amate....
Etichette:
Come un Diario,
Emozioni e pensieri,
Immagini,
Passione fotografia,
Passioni e tempo libero,
Piccoli viaggi,
Ricerca,
Riflessioni,
Risposte,
Salute e ...,
Scritture,
Strada
venerdì 10 marzo 2017
Back to school...
Non sempre
quel che sembra è,
Via di fuga
da qua non c'è.
Vai avanti
non arretrare
hai un obiettivo
a cui mirare
e centro
devi fare.
Quella sarà l'unica via
non di fuga ma di riuscita.
#backtoschool#sloganstudyobjectives#aimsandobjectives#insideme#outsideme#start#IdonotI'llsettle
quel che sembra è,
Via di fuga
da qua non c'è.
Vai avanti
non arretrare
hai un obiettivo
a cui mirare
e centro
devi fare.
Quella sarà l'unica via
non di fuga ma di riuscita.
#backtoschool#sloganstudyobjectives#aimsandobjectives#insideme#outsideme#start#IdonotI'llsettle
mercoledì 8 marzo 2017
Lei....
Lei è tutto o forse niente.
Lei è come tutte o forse come nessuna.
Lei che trangugia per non essere vista, e tenuta cosi lontana
riempire,
colmare,
quel che manca compensare e
così in qualche modo appagare.
Lei che digiuna
per diventare niente,
in quel niente esser vista.
Lei che è niente in mezzo a tutti.
Lei che si sente tutto in mezzo al nulla.
Lei che spesso tace,
in quel silenzio riflette
cerca pace.
Lei è!
Lei è come tutte o forse come nessuna.
Lei che trangugia per non essere vista, e tenuta cosi lontana
riempire,
colmare,
quel che manca compensare e
così in qualche modo appagare.
Lei che digiuna
per diventare niente,
in quel niente esser vista.
Lei che è niente in mezzo a tutti.
Lei che si sente tutto in mezzo al nulla.
Lei che spesso tace,
in quel silenzio riflette
cerca pace.
Lei è!
venerdì 24 febbraio 2017
Incontri...
Stamattina
io affacciata al mio balcone
lui al suo
anche questi
sono incontri che
fanno bene
agli occhi, al cuore.
io affacciata al mio balcone
lui al suo
anche questi
sono incontri che
fanno bene
agli occhi, al cuore.
Etichette:
Come un Diario,
Emozioni e pensieri,
Immagini,
Passione fotografia,
Passioni e tempo libero,
Piccoli viaggi,
Ricerca,
Riflessioni,
Ringraziamenti,
Risposte,
Scritture,
Strada
Mossi dal vento....
Come di stoffe, pizzi e
merletti.
Mossi dal vento.
Così si diventa
irraggiungibili e persi.
Pezzi, scampoli volati via.
Anche questa è poesia.
merletti.
Mossi dal vento.
Così si diventa
irraggiungibili e persi.
Pezzi, scampoli volati via.
Anche questa è poesia.
lunedì 13 febbraio 2017
Fantasy Medieval Music - Song of the North
Il corvo vola nella luce della luna.
Il freddo dalla tempesta di neve conosce messaggio che deve arrivare.
Il regno brucerà a terra.
Le streghe e i demoni sono giunti a negare la bellezza e la pace della nostra terra d'origine.
Sappiamo che il messaggio deve arrivare e
il re del nord risorgerà.
Eppure le storie celtiche, antiche evocazioni,
epiche visioni,
racconti di demoni, guaritrici o streghe,
hanno il sapore di un tempo entro il quale mi sarebbe piaciuto viandare.
E come diceva qualcuno,
molto probabilmente anche io sarei stata
messa Al Rogo e bruciata viva,
forse per stregoneria, oppure per eresia.
O forse, chissà, sarei diventata la protettrice di
Regni Incantati,
come quelli che sono nei miei pensieri di tanto in tanto.
Sarà per questo che certi racconti mi rapiscono...
Infondo una strana metafora della mia vita messa in qualche modo sul rogo che
porta segni che dall'esterno nessuno può vedere e incanti nascosti
che tengo ormai solo per me.
Iscriviti a:
Post (Atom)




