"Famiglia"
Quale termine più avvolgente di questo.
Rifugio, conforto, confronto, unione.
Persino oggi se ne trova ancora qualcuna salda,
ben costruita su solidi pilastri di consapevolezza e altri vari ingredienti aime' indispensabili,
non da meno un certo spirito di sacrificio e una dedizione che va ben miscelata con un pizzico di egoismo,
quello sano che ti permette di conservati uguale a te stesso, di mantenere una parte di te stesso per te stesso,
per poterla ritrovare sempre, succeda quel che succeda,
perché poter godere della famigliarità non vuol dire annientamento.
Famiglia un po la desideri, poi la scardini, la fai a pezzetti,
un po ne hai assoluto timore.
Memore di fallimenti e disillusioni passate, arrivate come il peggiore dei nubifragi che ti hanno scaraventato sul fondo del mare, anzi, di un oceano,
un oceano di paura e disperazione inguaribili in cui non esistevano più i magnifici colori della barriera corallina, quelli che rapivano i tuoi occhi e in cantavano di stupore.
Già, perché sai bene Marianna che hai sempre avuto paura del mare, persino di riuscire a galleggiare, figuriamoci di finire sotto, così profondamente sotto,
sotto a quello che col tempo non è stato più un semplice mare ma è diventato insidioso oceano.
Sei diventata dunque un palombaro che sta sul fondo e ha imparato per necessita' di sopravvivenza, per allontanare il rischio di forme di dolore vecchie e nuove a camminare sul fondale delle cose, della vita, delle persone, di te stessa?.
Riemergi di tanto in tanto, riempi i polmoni di ossigeno,
fa così bene respirare,
e poi inesorabilmente riaffondi giù, dove è il buio e il freddo,
perché sono dunque ancora così pesanti e resistenti i pesi di piombo appesi alla tua cintura!?.
Così per sconfiggere le tue peggiori paure ti insegnano che tutto è molto più semplice di quanto sembri complicato.
O forse tutto è più complicato di quanto sembri semplice?
Credo di non essere più in tempo per trovare risposte, certe, inconfutabili,
ammesso che nella vita esista qualche parametro inconfurabile.
Ma se un giorno mi accorgersi di aver trovato un abbozzo di risposta,
tra un respiro e l'altro,
mi ricorderò di prenderne nota,
appuntare tale risposta in un posto sicuro
in modo da non dimenticarla più.
Così forse arriverebbe il giorno in cui mi decidere i a slacciare e mettere da parte quella pesantissima cintura piombata che mi trattiene sul fondo.


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