Farebbe qualche differenza se io continuassi a esserci in questa vita o no?
Qualcuno sentirebbe la mia mancanza?
Non credo.
Nessuno se ne accorgerebbe.
Quasi 50'anni.
Un passato di merda.
Di perdita, di lutto.
Mi ha perseguitato a lungo tutto ciò di cui mi volevo liberare,
è svanito tutto quello e chi mi facesse bene avere accanto.
Non sono stata capace di farmi amare.
Non sono stata capace di far rimanere.
Le persone immaginano di provare sentimenti, si commuovono e poi rimuovono.
Tutto quello che rimuovono ti si scaglia addosso.
E tu muori, volta dopo volta, giorno dopo giorno.
Ha quindi più importanza un corpo che cammina o liberare l'anima?
Paure, chiusure, poi vedesti quella che assomigliava alla pura luce.
Fiducia, speranza, era il momento di lasciarle entrare per potersi riappacificare
col mondo dentro me è quello fuori.
Sono stati bagliori.
Poi di nuovo un deserto immenso.
Cosa cazzo ancora vuoi da me?
Cosa stai cercando di dirmi vita di merda?
Non ho più tempo per i tuoi giochi perversi.
Occhi vuoti,
enfiati di pianti che
non trovano consolazione più in nulla di ciò che vedono.
Non osservano più, stanchi e pesanti.
La vita continua a punirmi.
A volte mi domando in quante vite precedenti ho vissuto e
quanto male devo aver fatto.
I conti sono senza fine.
Ma ormai "ho svuotato anche l'ultimo dei salvadanai"
ho finito anche gli ultimi spiccioli
che potevano permettermi
di saldare tutto e
provare a ripartire.
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