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sabato 2 aprile 2016

" Avevi il passo incerto di chi si appresta a lasciare ogni cosa,
il passo della paura.
Non ti voltavi indietro perché se lo avessi fatto
 la terra si sarebbe aperta sotto i piedi,
 saresti caduta e la terra si sarebbe richiusa.
Con il sorriso melanconico di chi porta con sé suoni lontani,
vite perdute che non si salvano più.
Il passo della nostalgia.
Come chi anche dalle soste non sempre esce,
a volte vi si rimane prigionieri,
e dopo un certo periodo si sparisce.
Hai la postura di chi ancora non sa
dove sia diretta e per quanto tempo,
eppur eri consapevole di dover partire.
Quanta risolutezza, quanto terrore, quanta speranza?
Sentimenti e sensazioni.
Si potenziano si rimescolano fra loro.
Distinguere risulta difficilissimo.
Tanti cammini, tutti diversi e pur sempre gli stessi,
il cammino della gioia, quello del dolore,
il cammino della malinconia, quello dell'apoteosi,
disperazione, agonia,
o della leggerezza, fortunati quando lo si percorre.
Nel cammino c'è tutto..."

(Li dove hanno origine le domande-Luigi Nacci)
(Camminando in cresta
 per raggiungere la Vetta
 per non far ritorno più.)

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