Paolo Conte
ha spesso parlato del dualismo
che lega profondamente
la tristezza e la felicità.
La tristezza interiore ha fatto parte di vari artisti della sua generazione.
In qualche modo pensava che la ricerca della felicità si potesse compiere attraverso la
Malinconia.
Io non credo nella felicità.
So che conosco bene il dolore,la fatica, il tormento,
sacrificio
ma alla fine chi può dire di non averli mai incontrati lungo il cammino.
So anche pero
che sono stata una donna serena,
molto serena,
sono grata perché ho avuto questa possibilità
anche se oggi
non resta più nulla
se non un equilibrio precario
a tratti assente,
la sensazione di avere una bestia che mi logora e divora dentro,
dubbi che mi attanagliano,
e una
Malinconia spessa
che costantemente mi riporta
al ricordo di quella
Serenità spezzata.
sabato 4 giugno 2016
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