Odio il Natale, ma, amo il Grinch, il suo cane travestito da renna e la sua vecchia e mal messa cigolante slitta.
Odio il Natale perché per augurare del bene alle persone che per noi sono importanti non abbiamo bisogno certo di questo giorno. Odio il natale perché chi è solo si sente solo ancora di più, perché chi ci manca, ci manca ancora di più, perché mi ricorda il passato, mio padre che è stato il mio eroico Babbo NATALE di specialissimi tempi andati.
Lo odio perché ti fanno credere che in questo giorno siamo tutti più felici, mentre sono più serena e a volte felice in un qualunque altro giorno dell'anno, quando salgo in montagna o quando mi alleno in palestra o addirittura quando lavoro o studio, ma non a Natale.
Scomoda e antipopolare Marianna, come sempre, ma alla fine è stato il marchio che mi ha contraddistinto soprattutto quest'anno, pecora nera controcorrente, un pò persa, in mezzo ad un mondo di giusti nel quale tutti sanno tutto...❤
lunedì 25 dicembre 2017
mercoledì 20 dicembre 2017
Per chi suona la campana...
Credo che
Mai come quest'anno
Mi sono interrogata su molte cose,
Ho avuto dubbi, mi sono messa in discussione, mi sono portata dentro parole ridondanti di ogni possibile eccessiva abbondanza di significati.
Sono stata giudicata, criticata, messa nella posizione di dover dare spiegazioni.
Alla fine, adesso ho capito.
Ho capito che chi ti accusa di "essere cambiata" in realtà ti sta scaricando sulle spalle e sulla coscienza un cambiamento che non è tuo ma suo.
Ho capito che, entrare in intimità con una persona, amica o amico che sia, è una questione seria e alquanto delicata, ci sono intimità che vanno custodite in un posto sicuro, inviolabile.
Ho capito che esistono i campanellini di allarme, i soliti che ogni volta faccio finta di non sentire...
Col senno di poi li avevo avvertiti tutti in realtà, uno ad uno, in una successione precisa e regolare.
Propositi per il nuovo anno:
Mai come quest'anno
Mi sono interrogata su molte cose,
Ho avuto dubbi, mi sono messa in discussione, mi sono portata dentro parole ridondanti di ogni possibile eccessiva abbondanza di significati.
Sono stata giudicata, criticata, messa nella posizione di dover dare spiegazioni.
Alla fine, adesso ho capito.
Ho capito che chi ti accusa di "essere cambiata" in realtà ti sta scaricando sulle spalle e sulla coscienza un cambiamento che non è tuo ma suo.
Ho capito che, entrare in intimità con una persona, amica o amico che sia, è una questione seria e alquanto delicata, ci sono intimità che vanno custodite in un posto sicuro, inviolabile.
Ho capito che esistono i campanellini di allarme, i soliti che ogni volta faccio finta di non sentire...
Col senno di poi li avevo avvertiti tutti in realtà, uno ad uno, in una successione precisa e regolare.
Propositi per il nuovo anno:
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